Da Pechino arrivano due nuovi record italiani nel sollevamento pesi. A stabilirli è stato il 26enne di Bari, Vito Dellino che nella gara della categoria 56 kg maschile ha superato i record di slancio con 137 kg e di totale con 247 kg.
E’ cominciata con una doccia gelida l’avventura olimpica per la spedizione della Pesistica azzurra, che ieri ha visto infrangersi i sogni della giovane Genny Pagliaro. Ma a scaldare di nuovo gli animi ci ha pensato Vito Dellino, anche lui, come Genny, atleta del C.S. Esercito. Con la massima concentrazione è salito sulla pedana del Beijing University of Aeronautics & Astronautics Gymnasium e, insieme ai 137 kg dello slancio, ha sollevato il morale azzurro. Due nuovi record e un’altra grandiosa impresa per Vito, dopo l’argento conquistato agli Europei di Lignano Sabbiadoro dello scorso aprile. Una stagione formidabile quella del pesista barese che sta dimostrando di avere una grinta da vendere: “Voglio qualificarmi per Londra 2012”, aveva detto prima di partire per Pechino. E per farlo dovrà continuare sulla scia di queste ultime gare internazionali. Ma c’è un altro desiderio che Vito vuole riuscire a realizzare: vincere i Giochi del Mediterraneo (Pescara 2009): “E’ una competizione che mi manca. Vorrei vincere una medaglia”.
Ed è con quest’ambizione che Dellino è partito per Pechino, emozionato all’idea di ritrovarsi in un Paese attentissimo ai dettagli dell’organizzazione ma anche avanzatissimo in campo tecnologico. Sue, infatti, le prime impressioni positive sulla Cina, sue le prime foto scattate all’aeroporto di Pechino, sua la concentrazione prima della gara che ha costretto i compagni di stanza a rispettare il massimo silenzio: “Domani Vito ha la gara, non possiamo nemmeno accendere il computer. Non vogliamo disturbarlo”, hanno spiegato Moreno Boer e Giorgio De Luca ieri sera, prima di andare a dormire con il compagno di stanza.
Questo il podio nella categoria 56 kg maschile di Sollevamento Pesi: oro al cinese Qingquan Long; argento al vietnamita Anh Tuan Hoang, bronzo all'indonesiano Eko Yuli Irawan. Chiude al 14esimo posto l’italiano Vito Dellino.


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